EPATITE A - Giorni ed Orari degli Ambulatori Vaccinali del Dipartimento di Prevenzione
L’epatite A è una malattia infettiva acuta del fegato causata dal virus HAV, trasmesso prevalentemente per via oro-fecale. Il contagio avviene principalmente attraverso l’ingestione di acqua o alimenti contaminati (soprattutto frutti di mare crudi o poco cotti e frutta/verdura non ben lavata) oppure mediante contatto diretto con persone infette, soprattutto in contesti caratterizzati da condizioni igieniche non adeguate. Tra gli alimenti maggiormente implicati figurano i molluschi bivalvi consumati crudi o poco cotti, che possono accumulare il virus se provenienti da acque contaminate. Il virus presenta inoltre una notevole resistenza nell’ambiente, potendo sopravvivere a lungo su superfici e alimenti.
Il periodo di incubazione varia mediamente tra 15 e 50 giorni; durante questa fase il soggetto può essere già contagioso, con massima trasmissibilità nelle 1–2 settimane precedenti la comparsa dei sintomi. La malattia è generalmente autolimitante e non evolve verso forme croniche; i sintomi, che possono durare fino a circa due mesi, comprendono affaticamento, nausea, dolore addominale, febbricola e, nei casi più evidenti, ittero. Nei bambini l’infezione è spesso asintomatica, mentre negli adulti si manifesta più frequentemente in forma clinicamente evidente. Le forme più severe, seppur rare, si osservano più frequentemente nei soggetti adulti, in particolare in presenza di patologie epatiche croniche, e nei soggetti anziani.
La prevenzione si basa sull’adozione di corrette norme igienico-sanitarie. Il lavaggio accurato delle mani con acqua e sapone, in particolare dopo l’utilizzo dei servizi igienici e prima della manipolazione o del consumo di alimenti, rappresenta una misura fondamentale. È inoltre essenziale garantire la sicurezza alimentare, mediante l’accurato lavaggio di frutta e verdura, utilizzo di acqua potabile sicura ed evitando il consumo di molluschi crudi o poco cotti. La cottura completa degli alimenti (indicativamente almeno 85°C per un minuto) è efficace nell’inattivare il virus.
Dal punto di vista della sanificazione ambientale, i disinfettanti a base di cloro (ipoclorito di sodio) sono efficaci nel neutralizzare il virus e devono essere impiegati per la disinfezione di superfici, servizi igienici e utensili.
La vaccinazione rappresenta la misura preventiva più efficace. Il vaccino, costituito da virus inattivato, garantisce una protezione elevata e duratura ed è raccomandato nei soggetti a rischio, tra cui viaggiatori in aree endemiche, operatori sanitari, addetti alla manipolazione degli alimenti e soggetti con epatopatie croniche. Può essere utilizzato anche come profilassi post-esposizione se somministrato entro 14 giorni dal contatto.
In ambito comunitario e sanitario, la gestione dei casi prevede l’adozione di misure volte a ridurre il rischio di trasmissione e interrompere la catena del contagio, inclusa l’eventuale temporanea esclusione dalle attività a rischio e la sorveglianza dei contatti.
Nel complesso, la prevenzione dell’epatite A si fonda su un approccio integrato che combina igiene personale, sicurezza alimentare, sanificazione ambientale e vaccinazione. L’adozione sistematica di queste misure, come indicato dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità, rappresenta la strategia più efficace per contenere la diffusione del virus e tutelare la salute individuale e collettiva.
In ambito domestico poche semplici regole possono prevenire il contagio:
lavare accuratamente le mani prima di cucinare;
evitare la commistione di cibi cotti e crudi durante la preparazione ed utilizzare utensili distinti;
lavare con cura le superfici e le attrezzature venute a contatto con alimenti crudi;
consumare frutti di mare dopo una accurata cottura, prolungandola per alcuni minuti dopo l'apertura del mollusco;
acquistare i prodotti alimentari esclusivamente da rivenditori autorizzati diffidando da prodotti di dubbia provenienza;
se si hanno disturbi gastrointestinali prestare particolare attenzione all'igiene delle mani;
lavare bene frutta e verdura da consumare crude sotto acqua corrente;
utilizzare solo acqua sicura per bere, preparare e lavare alimenti.
È bene ricordare infine che ne limone o aceto ne il congelamento hanno efficacia nell'eliminare il virus nell'acqua o negli alimenti.
Si comunicano i giorni e gli orari degli ambulatori vaccinali del Dipartimento di Prevenzione (oltre a quelli ordinari) dedicati all'offerta attiva e gratuita del vaccino antiepatite A alle coorti prioritarie previste dalla nota della regione Campania prot.n. 0293138 del 20/03/2026, in allegato.
Si precisa che i contatti di caso accertato di epatite A devono essere vaccinati tempestivamente.
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